Il disturbo da movimento stereotipato (o Disturbo da movimenti stereotipati, come si trova nella traduzione italiana dell’ICD-10) viene suddiviso in tre tipologie (ICD-10, DSM-5 e ICD-11; vedi riquadro sotto relativo a ICD-11 in cui presentiamo l’elenco dei disturbi del neurosviluppo, specificando le tipologie del disturbo da movimento stereotipato).

  • Disturbo da movimento stereotipato senza comportamento autolesivo (codice F98.40in ICD-10; 6A06.0 in ICD-11).
  • Disturbo da movimento stereotipato con comportamento autolesivo (codice F98.41in ICD-10; 6A06.1 in ICD-11).
  • Disturbo da movimento stereotipato senza menzione di autolesionismo (codice F98.9 in ICD-10; 6A06 in ICD-11).

Il DSM-5 riporta i criteri diagnostici che seguono.

  1. Comportamento motorio ripetitivo, apparentemente intenzionale ed evidentemente afinalistico (per es., scuotere o far cenni con le mani, dondolarsi, battersi la testa, mordersi, colpirsi il corpo).
  2. Il comportamento motorio ripetitivo interferisce con attività sociali, scolastiche o di altro tipo e può portare ad autolesionismo.
  3. L’esordio avviene nel primo periodo dello sviluppo.
  4. Il comportamento motorio ripetitivo non è attribuibile agli effetti fisiologici di una sostanza o a una condizione neurologica e non è meglio spiegato da un altro disturbo del neurosviluppo o mentale (ad esempio tricotillomania –disturbo da strappamento di peli- , disturbo ossessivo-compulsivo).

Esso inoltre invita a specificare quanto segue.

  • Se è associato con una sindrome (ad esempio la sindrome di Lesh-Nyhan o disabilità intellettiva o disturbo dello spettro dell’autismo)
  • Il livello di gravità:
    • lieve
    • moderata
    • grave

In letteratura, ma anche nelle situazioni di vita il disturbo da movimento stereotipato più descritto è quello con comportamento autolesivo. Anche la distinzione in livelli di gravità spesso tiene conto del fatto che sia facile prevenire le lesioni (lieve), impegnativo (moderato) o con continuo monitoraggio e intervento protettivo (grave).

Per quanto riguarda i movimenti già citati sopra nei criteri del DSM-5 possiamo specificare che il dondolio  può essere sia del corpo che della testa. Tra i movimenti dannosi abbiamo anche darsi schiaffi in faccia, sfregarsi troppo gli occhi, toccarsi troppo la bocca. Per quanto riguarda il mordersi esso può riguardare mani, labbra e altre parti del corpo.

La prevalenza nei bambini è sotto il 4%. È molto più alta in associazione con disabilità intellettiva, soprattutto se grave e se il minore vive in una struttura residenziale (situazione molto più frequente all’estero che non in Italia).

Relativamente allo sviluppo e decorso è importante notare che i movimenti stereotipati relativi a questo disturbo emergono, nella maggioranza dei casi, prima dei 36 mesi. Successivamente tendono, per la maggioranza dei casi, a ridursi. In caso di disabilità intellettiva i comportamenti stereotipati autolesivi tendono a permanere più frequentemente (in particolare nelle sindromi di Lesh-Nyhan, di Rett e di Cornelia de Lange).

La comorbilità è frequente. In particolare con la disabilità intellettiva (tra cui i casi di disabilità intellettiva associata a disturbo dello spettro dell’autismo).

ICD-11 Disturbi del neurosviluppo (Neurodevelopmental disorders) (Block L1-6A0)

6A00 Disturbi dello sviluppo intellettivo (Disorders of intellectual development)

6A01 Disturbi dello sviluppo dell’eloquio e del linguaggio (Developmental speech or language disorders)

6A02 Disturbi dello spettro dell’autismo (Autism spectrum disorder)

6A03 Disturbi dell’apprendimento (Developmental learning disorder)

6A04 Disturbo dello sviluppo della coordinazione motoria (Developmental motor coordination disorder)

6A05 Deficit di attenzione e iperattività  (Attention deficit hyperactivity disorder )

6A06 Disturbo da movimento stereotipato (Stereotyped movement disorder)  

6A06.0 Disturbo da movimento stereotipato con  comportamento autolesivo (Stereotyped movement disorder without self-injury)

6A06.1 Disturbo da movimento stereotipato senza  comportamento autolesivo (Stereotyped movement disorder with self-injury)

6A0Y Altri disturbi del neurosviluppo specificati (Other specified neurodevelopmental disorders)

6A0Z Disturbi del neurosviluppo, non specificati (Neurodevelopmental disorders, unspecified)

Fonti bibliografiche principali
American Psychiatric Association (2000). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (4th ed., text rev.).
Washington, DC: Author.
American Psychiatric Association (2013). Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (5th ed.). Arlington,
VA: American Psychiatric Publishing. (Trad. 2014. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Quinta
edizione. Milano: Raffaello Cortina).
WHO. (1992). The ICD-10 classification of mental and behaviour disorder: Clinical descriptions and diagnostic
guidelines. Geneva: World Health Organization.

https://icd.who.int

Renzo Vianello, 01.02.2023